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Op ED: La Slovenia si apre alla blockchain

Il primo ministro della Slovenia ha recentemente sostenuto un discorso a supporto della tecnologia blockchain consolidando la posizione del Paese come principale punto di riferimento nell’Unione Europea nel campo della regolamentazione.

“Dopo la difficile sfida della crisi economica … stiamo tornando alla vita, stiamo crescendo di nuovo, e stiamo scoprendo che stiamo creando numerose storie di successo, che ci ispirano e impegnano”, ha detto il primo ministro Miro Cerar. “Siamo emersi dalla crisi più forti. Credo che usando la tecnologia blockchain anche voi contribuirete alla scrittura di una nuova storia di successo slovena “.

Il primo chiaro segnale di quest’interesse da parte della Slovenia è arrivato durante il Blockchain Meetup (luglio 2017) che ha ospitato oltre 300 appassionati di blockchain. Da allora la Slovenia ha compiuto passi significativi nei suoi sforzi per diventare il punto di riferimento europeo per queste nuove tecnologie.

Il riconoscimento del primo ministro Miro Cerar alla comunità blockchain slovena, coinvolgendo alcuni degli sviluppatori e degli imprenditori leader a livello mondiale, dimostra la volontà dei politici di comprendere queste opportunità e agire rapidamente.

Passo dopo passo, l’economia distribuita sta diventando una vera alternativa ai sistemi centralizzati.

Al centro di un futuro decentralizzato c’è però il problema persistente della regolamentazione. Storicamente, infatti, la legge ha faticato a tenere il passo con la tecnologia. Come possiamo proteggere i cittadini senza soffocare l’innovazione tecnologica? Questa è una domanda particolarmente importante per il paese da cui provengono le più significative società del settore europee, tra cui ICONOMI, Cofound.it e Bitstamp, e il paese con la più alta capitalizzazione di mercato pro capite di progetti blockchain.

La comunità slovena sta già facendo passi da gigante verso un quadro normativo. DataFund, una soluzione per la gestione dei dati personali, verrà lanciata entro la fine dell’anno in partnership con Cofound.it. Questo progetto locale è un primo esempio di utilizzo della blockchain in conformità con il regolamento generale sulla protezione dei dati dell’UE.

Il riconoscimento da parte del primo ministro dei progressi della Slovenia nella tecnologia blockchain è una mossa positiva che apre a discussioni politiche più ampie all’interno di un’industria in rapida espansione. Prendendo alcune decisioni strategiche sagge e orientate al futuro, la Slovenia è già sulla buona strada per diventare una delle destinazioni più ambite per le startup innovative.

Dario Moceri

Dario Moceri

Studente di ingegneria informatica ed imprenditore digitale, entusiasta sostenitore delle digital currencies e delle tecnologie decentralizzate.

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